27 maggio 2018

PARCO SOSPESO

 

La parola Ponte definisce un elemento architettonico che unisce due sponde di un fiume di un lago oggi anche di mare. Lega due aree geografiche che altrimenti sarebbero isolate. Un idea che racchiude il concetto di transito di attraversamento, da una sponda all’altra.

Questo progetto vuole invertire questa dinamica e immaginare invece un luogo per Stare, senza tuttavia dimenticare la sua natura di Collegare, due quartieri romani Testaccio e Porta Portese.

è un Parco Sospeso nell’aria tra acqua e cielo, uno spazio unicamente pedonale, un peccato attraversarlo e basta! È un luogo da cui godere i rumori dimenticati del Tevere, dove vedere passare ciclisti, runners, mamme,carrozzine, bambini scorrazzanti, gente seduta ai tavolini del bar, giocolieri in esercizio, lettori sdraiati sull’erba all’ombra degli ulivi, amanti e turisti in attesa del battello fluviale. Un parco sospeso dove trascorrere del tempo in leggerezza, sospesi a mezz’aria, in attesa del tramonto sulla città godendo di una vista naturale unica.

Un luogo di 2000mq di verde e realizzato perché no? Recuperando le strutture in metallo della Tangenziale Est.

Un progetto promosso dalla associazione culturale URBAN GROUND

 

 

Tipologia: Ponte 

Luogo: Roma 

Anno: 2014 – work in progress

Team: Valerio Cruciani, Angelica Runkel, Marta giannini, Silvia D’alessandro Chiara Gianquitto, Federica Cecchi, in collaborazione con TIB.studio