9 gennaio 2018

MILANOSESTO CONCORSO DI RIGENERAZIONE URBANA

HOUSE IN MILANOSESTO 

TERRAZZA  ALL’ITALIANA

“Viste dal parco le nuove edificazioni si presenteranno come una articolata successione di pattern regolari sui quali sarà eventualmente possibile immaginare una forte presenza di elementi vegetali in facciata e sulle coperture.”  (Renzo Piano)

Su questa dichiarazione del progettista artefice del Master Plan si basa una parte fondamentale del progetto.  Si è scelto di adottare alla lettera le indicazioni che suggeriscono una precisa impronta e volumetria dell’edificio da progettare. Si sono quindi rispettati implicitamente  i valori di area, volumetria e distacchi richiesti dal bando.

Il progetto prevede circa 5000mq per i due livelli di parcheggi richiesti con un totale di circa 150 posti auto. L’area commerciale di oltre 1100 mq offre i diversi tagli dai 500mq ai 250mq richiesti. La superficie residenziale su un totale di circa 12000mq offre un totale di 114 appartamenti nei diversi tagli da 65mq per il bilocale, 90mq per il trilocale e 120 mq per il quadrilocale

Due temi fondanti hanno guidato le scelte progettuali: un autentico principio di sostenibilità ambientale e un ridisegno della cellula abitativa tradizionale.

Il Principio di sostenibilità ambientale passa attraverso una possibile alternativa alle consuete tecnologie edilizie di costruzione, immaginando una struttura in legno lamellare portante, oggi valida opzione anche per edifici multipiano  di queste dimensioni, e l’uso esteso di coperture a verde con enormi benefici ambientali, confort abitativo e dal forte impatto nel paesaggio urbano.

Ripensare la cellula abitativa dall’esterno verso l’interno, attraverso una rivoluzione del classico spazio residenziale partendo proprio dall’area più privata della casa: il ‘’Bagno’’. Si persegue l’idea del superamento di una regola ormai consolidata, che vede questo spazio un accessorio necessario ma sacrificabile, utile a coprire vuoti bui e poco areati, frutto di una scarsa immaginazione.

La  rivisitazione della “terrazza”, peculiarità della palazzina italiana, si trasforma quindi nell’occasione di ripensare lo spazio residenziale, un piccolo giardino pensile, naturale estensione del soggiorno, capace di accogliere quasi per la sua interezza un vero e proprio angolo di vegetazione una piccola oasi naturale. Piantumazioni non più relegate in fioriere o vasi ma parte integrante della terrazza uno spazio dove sostare a piedi nudi sull’erba.

Ripensare la cellula abitativa dall’esterno verso l’interno, attraverso una rivoluzione del classico spazio residenziale partendo proprio dall’area più intima della casa il ‘’Bagno’’. Il superamento di una regola consolidata che vede questo spazio un accessorio necessario ma sacrificabile, utile a coprire vuoti bui e poco areati frutto di una scarsa immaginazione.

La migrazione del bagno verso l’esterno porta a sorprendenti risultati. Il primo dei quali è rappresentato da uno ‘’svuotamento’’ dello spazio abitativo interno con effetto di una maggiore flessibilità spaziale all’ interno delle singole cellule abitative, lasciando spazio alla progettazione degli interni.  Non più bagni bui con areazione forzata ma tutti con accesso diretto all’esterno come una stanza normale.  La possibilità di sfruttare, il dislivello tra l’altezza minima consentita all’interno del bagno di 240cm e l’altezza del solaio finito a 315cm, produce un gap di circa 50cm, è un occasione unica per immaginare la copertura dell’intero bagno e non solo.

Come un contenitore  capace di accogliere un tetto verde in grado di ospitare non solo un tappeto erboso ma anche piantumazioni, ed essenze di varia natura, come  arbusti e alberi di media grandezza. Si è cercato di dare in questo modo a tutte le unità abitative un luogo intimo per stare all’aperto e un doppio affaccio capace di aumentare la ventilazione naturale.

La facciata esterna svela la sua natura di giardini pensili multipiano che danno vita ad un gioco di luci e ombre, preziose in inverno e ristoratrici d’estate. Una quinta urbana che muta col passare delle stagioni, un polmone verde che ben si sposa con il concetto di recupero e rigenerazione del quartiere.

L’insieme delle singole terrazze pensili, la copertura del piano commerciale e la copertura dell’edificio stesso rappresentano un unico “sistema tetto giardino” che promuove l’uso del verde in modo diffuso.

Tipologia:  mix residenziale e commerciale

Luogo: Sesto Sangiovanni  Milano

Anno: 2017

Team: Valerio Cruciani, Michele Devito, Angelica Runkel, Marta giannini, Silvia D’alessandro, Silvia Austeri, Federica Cecchi