19 maggio 2018

C.C. HOUSE

3 casetta legno grata nuovaCC HOUSE è un progetto di circa 300mq, rappresentato dalla ristrutturazione interna di un casale esistente e dalla demolizione e ricostruzione di una piccola casa esistente con un incremento volumetrico del 35%, in una casa eco-sostenibile in legno. Su questo ultimo edificio si sono concentrati i maggiori sforzi progettuali.  Il processo progettuale parte dalla volontà di realizzare un design sostenibile e  meno invasivo possibile. Il progetto deve tener conto per prima cosa di distanze e vincoli da rispettare. Il risultato è una semplice scatola aperta verso sud ovest, con grandi vetrate scorrevoli che permettono di sfruttare al meglio l’esposizione solare e godere per buona parte dell’anno dello spazio esterno, naturale estensione del living.

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La scelta della struttura portante è parte di quella filosofia di sostenibilità che rappresenta la matrice del progetto. Grandi portali in legno lamellare ancorati a terra,  portano appese 4 grandi travi anche esse in legno lamellare che corrono lungo tutto lo spazio e portano al di sopra un solaio in grado di contenere un tetto giardino. La struttura si conclude con un ampio pergolato esterno che mitiga l’incidenza solare permettendone l’uso per gran parte dell’anno.

Le pareti verticali esterne anche esse ancorate ai grandi portali non toccano ne il suolo ne il tetto, allungandosi per tutto lo spazio della casa, rendono il sistema strutturale solido e rigido. Allo stesso tempo permette alla luce di penetrare dall’alto e dal basso in modo continuo e uniforme. In questo modo le pareti sospese e aggettanti donano all’edificio un senso di trasparenza e leggerezza.

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Lo spazio interno coperto risulta essere nervato dalla presenza delle travi che corrono lungo tutta l’estensione della casa. L’idea di godere di questo spazio essenziale porta a una strategia semplice ma efficace, un nucleo centrale composto da cucina e bagni divide l’area giorno dall’area notte, un layout semplice e di facile fruizione che favorisce gli spazi aperti senza concedere nulla al superfluo.

 

Il soggiorno/living definito da una grande parete attrezzata e un grande camino si dilata a sud ovest con un pergolato/serra e un giardino d’inverno che protegge dai rigori dei mesi invernali.  A sud invece grandi vetrate scorrevoli completamente retrattili fondono in un unico spazio il living con lo spazio esterno protetto dal generoso pergolato.

La presenza di piantumazioni ad alto fusto del parco rappresentano una presenza importante, aiutano a mitigare l’esposizione solare nei mesi estivi, offrono  importanti oasi di ombra, difendono dai venti dominanti e dalle intemperie.

A questo proposito si è scelto di integrare e non togliere una parte di parco, attraverso un tetto giardino capace di accogliere un manto erboso uniforme con piante e arbusti aromatici tipici della macchia mediterranea, facendo diventare questo uno degli aspetti peculiari dell’intero progetto.

Il tetto giardino offre una opportunità unica nel recupero di un area preziosa definita dal print dell’ edificio stesso, che ridisegna uno spazio esterno di prestigio restituendo una area di giardino altrimenti persa per sempre.  La scelta di un tetto giardino porta inoltre a numerosi vantaggi.

Il primo tra tutti è quello di riuscire a ridurre drasticamente il fenomeno “isola di calore” che determina un microclima di diversi gradi superiore all’interno delle aree urbane rispetto alle circostanti zone periferiche,  producendo ossigeno e regolando l’umidità atmosferica, consente un netto miglioramento facendo da ’mantello protettivo vivente”, ne consegue un migliore isolamento termico, il manto erboso e le piante proteggono infatti non solo dall’irraggiamento solare, ma anche dai grandi sbalzi di temperatura, contribuendo a garantire un microclima ideale con conseguente risparmio energetico. La ritenzione delle acque meteoriche riduce il carico della rete fognaria e un più facile riuso delle stesse.  Aiuta la biodiversità fornendo nuovo habitat  a uccelli e insetti. Grande capacità di isolamento acustico. Bassa manutenzione grazie all’uso di particolari essenze molto resistenti che hanno bisogno di limitato fabbisogno idrico.

Infine in adesione alla filosofia di sostenibilità, si sono scelte diverse strategie per salvaguardare l’ambiente e ottenere un forte risparmio energetico. Prima tra tutte l’esposizione della casa che gode di un affaccio felice a sud ovest, che permette nei mesi invernali di godere della massima esposizione solare contribuendo a migliorare la performance di risparmio energetico. In estate il tetto giardino e i pergolati offrono  un ottimo isolamento termico e protezione dal sole, infine il posizionamento delle aperture delle stanze da letto a nord e la presenza della piscina naturale sono condizioni ideali che permettono un ottimo scambio termico, senza dover ricorrere a elementi di condizionamento forzato nei giorni di maggior calura.

 

vista laterale legno tutto legno

Per il riscaldamento e la produzione di energia elettrica si è pensato ad un sistema composto da; un impianto a pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica rinnovabile posizionati sul pergolato frontale. Una  pompa di calore ad energia elettrica in grado di scaldare l’acqua per uso domestico e  alimentare a sua volta un sistema radiante a pavimento, ottenendo un confort di alta qualità e bassi consumi.

Non ultimo il recupero delle acque meteoriche rappresenta un bene prezioso poco valorizzato. Questo processo inizia proprio attraverso il manto erboso del tetto giardino che grazie alla elevata capacità di accumulo ed il lento rilascio delle acque da parte del substrato e dell’elemento drenante contribuiscono alla riduzione della velocità di flusso delle acque, allungando i tempi di drenaggio. Le acque  saranno cosi incanalate in una piccola piscina naturale, con il duplice vantaggio di recuperare le acque meteoriche per uso irriguo e sanitario ed  ottenere una riserva d’acqua dal forte impatto visivo, mitigando con il suo apporto di umidità la calura estiva.

Tipologia: residenziale

Luogo: Roma

Anno: 2017 work in progress

Team: Valerio Cruciani, Angelica Runkel, Francesca Pallotta, Marta Giannini, Federica Cecchi