Recupero e valorizzazione delle aree verdi interne nell’ambito dell’intervento di restauro e riqualificazione funzionale del complesso di Villa Huffer, situato in Via Nazionale 191, per la realizzazione del MUDEM – Museo della Moneta e della Finanza di Banca d’Italia.Il progetto si sviluppa tra ante operam e post operam e ha come obiettivo quello di ridisegnare il giardino e lo spazio esterno di pertinenza di Villa Huffer, con un design contemporaneo capace però di guardare con sensibilità al passato e al recupero delle parti esistenti.Un giardino storico tutelato che diventa paesaggio contemporaneo
Il punto di partenza è la valorizzazione del giardino storico tutelato. La sfida non è sostituirlo, ma interpretarlo: introdurre strategie semplici, leggibili e di grande effetto, che ne rispettino la memoria e ne migliorino la fruizione. Il progetto immagina un’esperienza immersiva in un’area preziosa al centro di Roma, dove il verde non è solo quinta, ma vero spazio abitabile.
Particolare attenzione è stata rivolta al disegno del verde, introducendo essenze aromatiche caratteristiche dei nostri giardini e tutelando le alberature esistenti di particolare pregio. Tra le specie previste figurano rosmarino, salvia, lavanda, santolina, gaura, festuca glauca, miscanto, pennissetum e canna piomata / cortaderia selloana. Accanto a queste, il progetto conserva e valorizza alberi come palma, cipresso, magnolia, alloro, ligustro, ciliegio e olivo, con l’inserimento di nuove piantumazioni di ciliegio e olivo.
Accessibilità: un giardino inclinato al posto di gradini e rampe
La fruibilità dell’intero giardino sarà garantita da un design capace di collegare tutte le quote dell’area, a vantaggio di un uso facile e diretto per tutti. Una pendenza minima, ben distribuita, rende la passeggiata graduale e armoniosa. Qui si concentra una delle scelte più efficaci del progetto: evitare gradini e rampe tradizionali per diversamente abili e affidare il superamento dei dislivelli a un giardino inclinato. Il collegamento tra le varie quote non è demandato a elementi accessori, ma diventa esso stesso paesaggio: il percorso sale dolcemente, si dilata, si intreccia con le aiuole e accompagna il visitatore senza barriere, senza fratture, senza soluzioni tecnocratiche. L’accessibilità universale diventa così parte dell’estetica del giardino.
Le grandi sedute circolari: memoria della moneta e tutela degli alberi secolari
Un elemento centrale del progetto sono le grandi sedute circolari. Il loro disegno può richiamare vagamente il concetto della moneta – coerente con il Museo della Moneta e della Finanza – ma la loro funzione principale è un’altra, più profonda e concreta: tutelare l’area di rispetto delle piantumazioni secolari esistenti intorno alla Villa. I cerchi di pertinenza intorno agli alberi diventano sedute ombreggiate, immerse nel verde. In questo modo, ciò che normalmente è un vincolo – la distanza di rispetto dalle radici e dal tronco – si trasforma in un’occasione di sosta, relazione e contemplazione. La protezione dell’apparato radicale e della chioma si traduce in architettura leggera: panche circolari, muretti bassi, spazi ombrosi che invitano a fermarsi. La moneta, simbolo del museo, diventa allora anche simbolo di cura: un cerchio che protegge, accoglie e mette in relazione.
Molti materiali saranno recuperati. I sampietrini e il travertino torneranno per la pavimentazione; i capitelli diventeranno sedute distribuite lungo la passeggiata. La ringhiera che affaccia sul parcheggio sovrastante sarà completamente coperta da verde, così da ridurre l’impatto visivo e migliorare la qualità percettiva dello spazio. Un outdoor di qualità, tra eventi e teatro all’aperto Il progetto traduce una filosofia di sostenibilità ambientale che immagina uno spazio outdoor di qualità, con arredi e soggiorni all’aperto immersi nel verde, in grado anche di accogliere lo svolgimento di piccoli eventi.
È previsto un teatro all’aperto immerso nel verde, capace di ospitare piccoli eventi e proiezioni. Il travertino della pavimentazione sale in verticale per schermare il locale impianti e per fare da sfondo allo schermo. La scenografia del giardino cambia punto di vista: l’effetto prospettico costruisce una nuova percezione dello spazio, in cui il visitatore è invitato a percorrere, sostare e guardare.

La progettazione ha come obiettivo quello di ridisegnare il giardino e lo spazio esterno di pertinenza di Villa Huffer, integrandolo nel più ampio progetto del MUDEM di Banca d’Italia. Il risultato è un giardino che valorizza la storia, tutela gli alberi esistenti, abbatte le barriere attraverso un giardino inclinato, e trasforma i cerchi di rispetto in sedute circolari capaci di unire memoria, accessibilità e bellezza. Un design contemporaneo, con uno sguardo sensibile al passato e al recupero di parti esistenti.
Recovery and enhancement of the internal green areas within the intervention of restoration and functional redevelopment of the Villa Huffer complex, located at Via Nazionale 191, for the creation of the MUDEM – Museum of Money and Finance of the Bank of Italy. The project is developed between ante operam and post operam and aims to redesign the garden and the outdoor space pertaining to Villa Huffer, with a contemporary design that nevertheless looks sensitively to the past and to the recovery of existing parts.The starting point is the enhancement of the protected historic garden. The challenge is not to replace it, but to interpret it: to introduce simple, legible and highly effective strategies that respect its memory and improve its use. The project imagines an immersive experience in a precious area in the centre of Rome, where greenery is not only a backdrop but a truly habitable space.Particular attention has been paid to the design of the greenery, introducing aromatic species characteristic of our gardens and protecting the existing trees of particular value. Among the species envisaged are rosemary, sage, lavender, santolina, gaura, blue fescue, miscanthus, Pennisetum and pampas grass / Cortaderia selloana. Alongside these, the project preserves and enhances trees such as palm, cypress, magnolia, laurel, privet, cherry and olive, with new plantings of cherry and olive. The usability of the entire garden will be guaranteed by a design capable of connecting all the levels of the area, favouring easy and direct use for everyone. A minimal, well-distributed slope makes the walk gradual and harmonious. Here one of the most effective choices of the project is concentrated: avoiding traditional steps and ramps for people with disabilities and entrusting the overcoming of level differences to a sloping garden. The connection between the various levels is not delegated to accessory elements, but becomes landscape itself: the path rises gently, expands, intertwines with the flowerbeds and accompanies the visitor without barriers, without fractures, without technocratic solutions. Universal accessibility thus becomes part of the aesthetics of the garden. A central element of the project are the large circular seats. Their design may vaguely recall the concept of the coin – consistent with the Museum of Money and Finance – but their main function is another, deeper and more concrete: to protect the respect area around the existing centuries-old plantings around the Villa. The circular protection zones around the trees become shaded seats, immersed in the greenery. In this way, what is normally a constraint – the respect distance from roots and trunk – is transformed into an opportunity for rest, relationship and contemplation. The protection of the root system and canopy translates into light architecture: circular benches, low walls, shady spaces that invite people to stop. The coin, symbol of the museum, thus also becomes a symbol of care: a circle that protects, welcomes and connects. Many materials will be recovered. Sampietrini and travertine will return for the paving; capitals will become seats distributed along the walk. The railing overlooking the elevated parking will be completely covered with greenery, so as to reduce visual impact and improve the perceptual quality of the space. The project translates a philosophy of environmental sustainability that imagines a quality outdoor space, with outdoor seating and furnishings immersed in greenery, also capable of hosting small events. An open-air theatre immersed in greenery is planned, capable of hosting small events and projections. The travertine of the paving rises vertically to screen the plant room and to act as a backdrop to the screen. The scenography of the garden changes point of view: the perspective effect constructs a new perception of the space, in which the visitor is invited to walk, pause and look. The design aims to redesign the garden and the outdoor space pertaining to Villa Huffer, integrating it into the wider project of the MUDEM of the Bank of Italy. The result is a garden that enhances history, protects existing trees, removes barriers through a sloping garden, and transforms the protection circles into circular seats capable of combining memory, accessibility and beauty. A contemporary design, with a sensitive eye to the past and to the recovery of existing parts.
Progetto architettonico: arch. Valerio Cruciani, Federica Cecchi, Rubens Sarra
Landscape design: Urban-Gap
Lavori ;2026
Superficie 1000mq









