11 Marzo 2021

ACADEMY Philip Morris Institute for Manufacturing Competences (IMC)

Un edificio ecosostenibile, autosufficiente e intelligente: questa la premessa per raggiungere obiettivi di alta qualità architettonica. Il progetto per la nuova Academy è un edificio adibito ad attività di formazione e ricerca all’interno dello stabilimento Philip Morris di Crespellano, Bologna. Un’architettura sensibile alle tematiche ambientali emergenti, con l’obbiettivo di ridurre al minimo l’impatto della costruzione sulla salute e l’ambiente. L’edificio mira ad essere completamente autosufficiente dal punto di vista energetico grazie all’installazione di un impianto fotovoltaico integrato in grado di produrre l’energia necessaria ed a ottenere i più elevati livelli di sostenibilità seguendo lo standard di certificazione LEED, proponendosi di raggiungere il livello Platinum. Inoltre, mira al raggiungimento della certificazione WELL, appositamente studiata per verificare e certificare il livello di salubrità e di benessere di chi vive negli ambienti costruiti.

I portici di Bologna rappresentano un importante patrimonio architettonico e culturale per la città e ne sono simbolo insieme alle numerose torri. Per la loro rilevanza artistico-culturale, i portici bolognesi sono un bene culturale italiano, “patrimonio dell’umanità” dell’UNESCO.

La proposta progettuale attinge a questa idea di protezione e schermatura per realizzare una particolare soluzione architettonica che permetta al corpo di fabbrica completamente vetrato di essere protetto dall’irraggiamento solare diretto. Al contempo questo tipo di schermatura permeabile offre l’occasione per una pelle verde avvolgente e un sistema di pannelli fotovoltaici integrati.

Strategie progettuali

Le linee guida che caratterizzano il progetto sono sintetizzabili in quattro macro-temi:

  • sostenibilità energetica
  • struttura portante in legno lamellare
  • pelle verde
  • trasparenza, luminosità naturale degli spazi

La ricerca di una sostenibilità energetica mira a garantire una completa autosufficienza del fabbisogno energetico attraverso l’uso di un sistema fotovoltaico integrato con la struttura portante dell’edificio, l’energia prodotta provvederà al riscaldamento e raffreddamento e all’uso dell’energia elettrica necessaria.

Si è scelta una tecnologia innovativa proponendo una struttura portante in legno lamellare dalle ottime prestazioni. La struttura portante in legno rappresenta la soluzione più sostenibile da un punto di vista ambientale e rappresenta una valida alternativa alle consuete tecnologie di costruzione, permettendo inoltre notevoli vantaggi tra cui tempi brevi per la realizzazione e costi contenuti.  Sul piano della sostenibilità, il legno è rinnovabile e riciclabile; consuma pochissima energia nelle fasi di produzione e posa in opera, non rilascia emissioni, polveri o fibre nocive durante l’impiego e si smaltisce senza inquinare, inoltre il montaggio, effettuato interamente a secco mediante l’utilizzo di collegamenti meccanici, è estremamente veloce.

Sul fronte risparmio energetico il legno, essendo un ottimo isolante termico e un buon isolante acustico, assicura già un buon isolamento. L’utilizzo di materiali naturali a base di legno o suoi derivati per il pacchetto isolante contribuisce a migliorare la traspirabilità. Le strutture di legno hanno un’eccellente resistenza alle azioni sismiche e un comportamento al fuoco prevedibile. La pelle verde che caratterizza l’edificio si presenta nelle tre declinazioni:

  • Il tetto giardino: “restituzione del mal tolto” offre una opportunità unica nel recupero di un’area preziosa definita dal print dell’edificio stesso, che ridisegna uno spazio esterno restituendo un’area di giardino altrimenti persa per sempre.
  • Una pelle verde avvolgente: ispirata a Bologna, la città dei portici, suggerisce un sistema di schermature semi trasparenti costituite da una struttura in legno che porta un sistema di vasi in acciaio corten contenenti piante verdi capaci di schermare la luce solare e supportare una pensilina fotovoltaica perfettamente integrata.
  • Un patio verde è il fulcro della distribuzione degli spazi interni che garantisce un’illuminazione interna naturale, durante l’arco dell’intera giornata. Per la sua posizione baricentrica, il patio svolge il ruolo di una stanza “aperta”, diventando punto di riferimento dell’intero spazio interno.
  • La luce naturale penetra profonda nell’edificio grazie ad un sistema di vetrate continue, le schermature verdi permettono all’edificio di apparire come una scatola di vetro consentendo agli spazi interni di essere sempre illuminati da luce naturale per tutta la durata del giorno, riducendo l’uso di luce artificiale rendono l’edificio salubre e luminoso e il loro uso realizza una continuità spaziale tra interno ed esterno, godibile tutto l’anno.

La snellezza di un cantiere praticamente a secco, con installazione in opera dei componenti prefiniti, tempi di realizzazione molto ridotti, l’uso di energia da fonti rinnovabili, il recupero delle acque meteoriche una pelle verde avvolgente, rappresentano gli aspetti peculiari di questo progetto.

 

Gli spazi interni

L’Academy si sviluppa su circa 1.250 mq. e comprende al suo interno le seguenti funzioni: entry-hall reception, un ampio foyer per l’accoglienza, un’aula magna, tre aule riservate per training workshop e incontri formativi dedicate alle attività di laboratorio pratico, alle attività di tipo teorico, un patio serra solare e i servizi igienici. Lo spazio interno è caratterizzato da una nervatura importante composta di pilastri e travi in legno lamellare a vista, per valorizzare e rendere visibile la natura dell’edificio si è deciso di non controsoffittare in modo tradizionale gli spazi interni, ma di schermare gli impianti presenti sul soffitto attraverso un sistema galleggiante in listelli di legno, che funge sia da importante strumento fonoassorbente sia da contenitore dei corpi illuminanti lasciando tuttavia trasparire il valore aggiunto della struttura lignea permettendo di leggere così l’intero spazio architettonico.

An eco-sustainable, self-sufficient and intelligent building: this is the premise for achieving objectives of high architectural quality. The project for the new Academy is a building used for training and research activities within the Philip Morris Factory in Crespellano, Bologna. The building aims to be completely self-sufficient from an energy point of view thanks to the installation of an integrated photovoltaic system capable of producing the necessary energy and obtaining the highest levels of sustainability following the LEED certification standard, aiming to reach the Platinum level. Furthermore, it aims to achieve the WELL certification, specifically designed to verify and certify the level of health and well-being of those who live in built environments.

The arcades of Bologna represent an important architectural and cultural heritage for the city and are a symbol of it together with the numerous towers. Due to their artistic and cultural relevance, the Bolognese arcades are an Italian cultural asset, a UNESCO “World Heritage Site”. The design proposal draws on this idea of protection and shielding to create a particular architectural solution that allows the body of the building fully glazed to be protected from direct sunlight. At the same time, this type of permeable shielding offers the opportunity for an enveloping green skin and a system of integrated photovoltaic panels.

Design strategies

The search for energy sustainability aims to ensure complete self-sufficiency of energy needs through the use of a photovoltaic system integrated with the supporting structure of the building.

An innovative technology was chosen by proposing a supporting structure in glulam beam with excellent performance. The wooden supporting structure represents the most sustainable solution from an environmental point of view and represents a valid alternative to the usual construction technologies.

An enveloping green skin characterizes the building. A garden roof offers a unique opportunity in the recovery of a precious area defined by the print of the building itself, which redesigns an outdoor space by restoring a garden area otherwise lost forever.

High green screens protect the glass facade from direct sunlight and support the perfectly integrated photovoltaic canopy. Natural light penetrates deep into the building allowing the interior spaces to always be illuminated by natural light for the duration of the day.

A green patio is the fulcrum of the distribution of the interior spaces which guarantees natural interior lighting.

The interior spaces

The Academy is approximately 1,250 square meters. and includes the following functions: entry-hall reception, a large foyer, a lecture hall, three classrooms reserved for training workshops and training meetings dedicated to practical laboratory activities and  theoretical activities, bathrooms and a solar greenhouse patio that serves as a living space.

 

Tipologia: Edificio per ricerca e formazione

Luogo: Crespellano Valsamoggia, Bologna

Cliente: Philip Morris  PMI

Anno: 2020/ 21

Team: Valerio Cruciani, Federica Cecchi, Marta Giannini, Maria Chiara Conti, Maria Laura Di Gennaro.

Progettazione impianti e strutture: Progreen

Impresa realizzatrice: Wolf Haus